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LA SITUAZIONE SANITARIA A PINO TORINESE

(Aggiornato al 20 marzo 2020)

Si riporta di seguito la dichiarazione del Sindaco di Pino Torinese, Alessandra Tosi, in merito all'attuale situazione sanitaria presente a Pino Torinese.

“Care concittadine e cari concittadini,

ci troviamo ad affrontare un momento molto difficile, nel quale ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte con responsabilità e buon senso. Le Istituzioni, le Forze dell'Ordine e gli operatori sanitari stanno facendo quanto in loro potere, ma per uscire da questo stato di emergenza e tornare alla normalità è richiesta la collaborazione di tutti. Ci sono state date chiare e precise linee guida, che possono essere riassunte in due semplici concetti: restiamo in casa e manteniamo le distanze da altri soggetti, evitando assembramenti. Ricordo che si è autorizzati a uscire di casa solo per esigenze lavorative, motivi di salute o necessità indifferibili, e comunque sempre muniti di autocertificazione (anche se si esce a piedi). 

E' una richiesta semplice, ma purtroppo ancora oggi sono troppe le persone che si muovono liberamente sul territorio senza una valida motivazione. Questo sta portando, nonostante le restrittive misure e limitazioni, ad un aumento dei casi di contagio e ci sono stati comunicati i primi casi di Coronavirus fra i nostri concittadini. Dai dati ricevuti a Pino si registrano 5 soggetti positivi al test, 3 persone in sorveglianza e 4 in quarantena fiduciaria (ovvero isolati a scopo precauzionale). I numeri sono purtroppo in aumento, ma stiamo facendo tutto il possibile per far fronte alle necessità dei cittadini: è stato infatti attivato il COC - Centro Operativo Comunale di Protezione civile che segue con attenzione l'evolversi della situazione e, sulla base dei provvedimenti regionali e nazionali, definisce le misure a livello locale. Abbiamo attivato un servizio di assistenza alla popolazione con i volontari della Protezione Civile rivolto ai pinesi più fragili per far sì che non debbano uscire di casa nemmeno per rifornirsi di farmaci e generi alimentari ed essenziali. Ringrazio a questo proposito tutti i negozi di alimentari, le farmacie e la parafarmacia che stanno collaborando con noi per rispondere nel più breve tempo possibile alle esigenze dei nostri cittadini. Ringrazio ovviamente anche i nostri medici di famiglia che come tutti i rappresentanti delle categorie sanitarie stanno sopportando maggiormente il peso di questa emergenza. Per i dipendenti degli uffici comunali è stata attivata la modalità di 'lavoro agile', garantendo comunque la copertura dei servizi e l'espletamento delle pratiche il più possibile per via telematica. Si sta quindi creando una vera e propria rete di servizi finalizzati al far restare tutti in casa il più possibile.  Per far sì che la situazione migliori, però, dobbiamo essere consapevoli che le nostre azioni hanno delle ricadute concrete anche sulla salute degli altri: uscire senza ragione d'urgenza o necessità contribuisce in modo determinante a una maggiore diffusione del contagio. Anche se è un sacrificio, anche se è difficile, non vediamolo come un limite alla nostra libertà: è piuttosto un nostro dovere, una nostra responsabilità, una forma di rispetto per proteggere la nostra salute e quella dei nostri cari, di tutti.

Rispettando le regole, insieme, ce la faremo."


DECRETI, ORDINANZE E ATTI UFFICIALI

----- Aggiornato al 22 marzo 2020 (tutti i precedenti provvedimenti sono disponibili QUI)
Il nuovo DPCM è stato firmato il 22 marzo e dispone nuove misure restrittive per l’emergenza coronavirus. Chiusa, sull'intero territorio nazionale, ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria a garantire beni e servizi essenziali.
Continueranno a restare aperti:
- tutti i supermercati, i negozi di generi alimentari e di prima necessità (non c'è quindi ragione di fare code e corse agli acquisti)
- farmacie
- servizi bancari
- postali
- assicurativi
- trasporti
- edicole
- benzinai
- media
- tabaccherie

Consentito il lavoro in modalità smart working e attività produttive rilevanti per il Paese.
Le nuove misure, attive da lunedì 23 marzo, sono valide fino al 3 aprile 2020.
Testo integrale del Decreto del 22 marzo

Ieri, 21 marzo, la Regione Piemonte ha emanato una nuova Ordinanza con alcune ulteriori misure necessarie a contrastare in modo decisivo il coronavirus. In attesa del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previsto per oggi, domenica 22 marzo, sono state date le seguenti indicazioni, elaborate in sinergia anche con la Regione Lombardia al fine di prevedere misure il più possibile omogenee vista la contiguità territoriale:

1) i mercati rionali saranno possibili solo dove si possa garantire il contingentamento degli accessi e il non assembramento
2) l’accesso agli esercizi commerciali sarà limitato ad un solo componente del nucleo familiare
3) saranno chiusi gli uffici pubblici e gli studi professionali, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali ed indifferibili (oltre alla possibilità di attuare lo smart working)
4) vietati gli spostamenti verso le seconde case
5) vietata la sosta e l’assembramento davanti ai distributori automatici “h24” che distribuiscono bevande e alimenti confezionati
6) bloccate le slot machine e disattivati monitor e televisori da parte degli esercenti
7) aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie e i tabaccai (dove si garantisca la distanza di sicurezza interpersonale di un metro)
8) verrà effettuata la rilevazione sistematica della temperatura corporea presso i supermercati, le farmacie e i luoghi di lavoro
9) è stato disposto il fermo dell’attività nei cantieri
10) vietato l’assembramento di più di due persone nei luoghi pubblici

La nuova ordinanza avrà efficacia in Piemonte fino al 3 aprile 2020.
Sulla base del DPCM in uscita, verranno nelle prossime ore anche definite le misure strettamente legate al territorio e ai servizi a Pino Torinese. 
 

Il Ministero della Salute e il Ministero dell'Interno hanno inoltre emesso un'Ordinanza con la quale si vieta a tutte le persone fisiche di spostarsi con mezzi di trasporto pubblici e privati in comuni diversi da quello in cui ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute.
Testo dell'Ordinanza: qui

PER ESSERE AGGIORNATI IN TEMPO REALE

Ministero della Salute: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

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