75 anni fa gli italiani, e le italiane, per la prima volta con suffragio universale, scelsero di abbandonare la monarchia per affidare il governo della Nazione a una Repubblica Democratica. Un Governo del popolo, scelto dal popolo e che lavorasse per il popolo, per la ripresa dopo il dramma della seconda guerra mondiale.
Quella scelta, quel referendum, ci ha condotto a oggi. L'essere una Repubblica Democratica ci ha portati, in questi 75 anni, a crescere come Nazione unita e come Stato parte di una realtà più articolata che è quella Europea.
Proprio come nel corso della vita di ogni donna e di ogni uomo di qualsiasi età, la nostra Italia ha attraversato fasi più serene e momenti più complicati: abbiamo dovuto fare scelte difficili, costruire passo dopo passo la nostra identità.

E lo stiamo tutt'ora facendo: la nostra Italia 75nne si sta rialzando da un difficile periodo che l'ha messa a dura prova. Ma grazie all'impegno di tutti, al lavoro dei volontari, delle Forze dell'Ordine, del personale medico e sanitario, delle Istituzioni ad ogni livello, e di quanti hanno operato con impegno e collaborazione, stiamo ripartendo. Abbiamo dimostrato forza, resilienza, spirito d'iniziativa e di solidarietà: l'impegno è stato di ogni singolo cittadino, a partire della grande responsabilità dimostrata nel rispetto delle regole.

Questa dimostrazione di grande senso civico potrà e dovrà trasformarsi in una società ancora più attenta al "bene comune" elemento fondamentale per ripartire e non lasciare nessuno indietro. Nonostante le difficoltà, stiamo ritornando alla nostra normalità. 

Facciamo tesoro di quanto imparato in questo periodo e di quanto costruito in questi 75 anni di Repubblica, delle esperienze sia positive che negative: lavoriamo OGGI per far sì che i nostri giovani possano DOMANI essere sempre più fieri di essere Italiani. 

Buon compleanno alla nostra Repubblica!