Cos'è
C’è un linguaggio capace di mostrare ciò che le parole faticano a contenere: quello del fumetto. Segni, colori, silenzi tra una vignetta e l’altra — tutto contribuisce a rendere visibile l’invisibile, a dare volto a chi spesso non ne ha uno sui giornali o nei telegiornali.
Il Festival delle Culture “Tutto il Mondo è Paese” dedica uno dei suoi appuntamenti più attesi proprio a questo intreccio potente tra narrazione grafica e migrazioni.
Venerdì 19 giugno, nel giardino di Villa Grazia, un incontro che mette a confronto artisti, attivisti e testimoni diretti, per capire insieme perché i fumetti siano diventati uno degli strumenti più efficaci per raccontare la realtà del migrare nella sua più cruda e autentica drammaticità.
I fumetti in programma: due opere, due sguardi
La Petite Sicile – Andrea Ferraris presenta La Petite Sicile, opera che esplora le radici storiche e umane della migrazione mediterranea. Con uno stile grafico capace di coniugare delicatezza e impatto visivo, Ferraris accompagna il lettore in un viaggio tra memoria collettiva e identità frammentate, tra le coste del Sud e le periferie del Nord, tra chi è partito e chi è rimasto ad aspettare.
L’Algoritmo della Farfalla – Lucio Cascavilla racconta invece L’Algoritmo della Farfalla, titolo che già nel simbolismo custodisce una tensione irrisolta: la leggerezza del volo contro la rigidità di un sistema — burocratico, normativo, digitale — che decide le sorti di vite umane. Un fumetto che interroga il presente con gli strumenti della fantasia grafica, senza rinunciare alla denuncia sociale.
Perché raccontare la migrazione con i fumetti
Il fumetto non è un linguaggio di serie B. È un medium che sa tenere insieme emozione e denuncia, poesia e cronaca, astrazione e corpo. In un contesto come quello delle migrazioni — fatto di frontiere fisiche e invisibili, di attese, di paure, di speranze tenute insieme come si può — il disegno umanizza laddove la statistica disumanizza.
La Petite Sicile e L’Algoritmo della Farfalla sono due prove di come la graphic novel sociale stia diventando uno degli strumenti più lucidi per guardare il presente senza distogliere lo sguardo.
Il dialogo: artisti, attiviste e una testimonianza dai CPR
L’incontro non si ferma alle opere. Attorno ad Andrea Ferraris e Lucio Cascavilla si costruisce un dialogo a più voci, capace di portare dentro la sala la realtà concreta di chi lavora ogni giorno a contatto con le migrazioni.
Damiana Massara e Marica Tarantino di Carovane Migranti porteranno il punto di vista del lavoro sul campo: l’accompagnamento delle persone in transito, la difesa dei diritti, la costruzione di reti di solidarietà nei territori.
La Dott.ssa Elena Mazzola di Medici Senza Frontiere offrirà invece una testimonianza diretta e preziosa: quella di chi ha visitato un CPR — Centro di Permanenza per il Rimpatrio. Strutture spesso lontane dagli occhi del pubblico, i CPR sono al centro di un acceso dibattito sui diritti fondamentali delle persone migranti. La sua voce porta quella concretezza che solo l’esperienza diretta sa dare.