Descrizione
Lunedì 2 marzo si è tenuto un incontro dedicato al tema della gestione dei rifiuti, organizzato dal Comune di Pino Torinese insieme al Consorzio Chierese per i Servizi - CCS (ente responsabile della raccolta e gestione dei rifiuti a livello territoriale), con la partecipazione del gruppo locale di Plastic Free.
In allegato è disponibile il materiale presentato dal Consorzio: il documento raccoglie i principali dati illustrati nel corso della serata - dalle modalità di gestione del servizio di raccolta alla composizione dei costi e dei relativi criteri utilizzati, utili per approfondire numeri e funzionamento del sistema locale di raccolta dei rifiuti.
Durante l'incontro è emerso che la produzione pro-capite della frazione non recuperabile (indifferenziata) per il Comune di Pino è più bassa rispetto al corrispondente dato dell'intero territorio del Consorzio. Infatti la percentuale di raccolta differenziata raggiunta è la più importante, tuttavia il quantitativo pro capite di rifiuti totali prodotti dai pinesi (comprensivo pertanto di tutte le frazioni) è il più alto di tutti i comuni del territorio consortile. Questo significa che gli utenti del Comune di Pino Torinese conferiscono al sistema di raccolta quantitativi notevoli di rifiuti in termini assoluti.
In generale il Consorzio ha raggiunto gli obiettivi dei Programmi Regionali (anzi lo ha fatto in anticipo rispetto alle date fissate) e i costi totali ad abitante sono inferiori rispetto alla media regionale. Il costo è inoltre influenzato dai numerosi servizi offerti sul nostro territorio, quali -ad es.- la frequenza delle raccolte che, come da tabelle presenti nel documento allegato, nella maggioranza dei casi nel Comune di Pino Torinese sono più elevate rispetto al resto del territorio.
Altro tema rilevante emerso riguarda la morosità tra gli utenti: una quota significativa di cittadini non è infatti in regola con i pagamenti (tra questi, anche 152 degli 800 firmatari della petizione che richiedeva la diminuzione della TARI). Tale situazione incide sull'aumento dei costi complessivi del servizio e ricade, per disposizione normativa, su tutti gli altri utenti del servizio.
Per quanto riguarda i disservizi, dopo il periodo estivo del 2025 legato a cambi organizzativi del gestore e dopo le difficoltà legate all'introduzione del nuovo calendario rifiuti, stanno rientrando nelle medie fisiologiche.
A tal proposito si è precisato che per l'ARERA (Authority nazionale per il servizio di gestione dei rifiuti) i "disservizi" non sono i "mancati ritiri" delle frazioni di rifiuto (che, entro un certo limite, sono invece considerati fisiologici), ma i "mancati recuperi" a fronte delle segnalazioni degli utenti.
Tra gli spunti di riflessione emersi nel corso del confronto: un'ulteriore richiesta di attenzione ai disservizi e alla pulizia delle strade da parte della società incaricata dal Consorzio, la possibilità di riciclare i tessuti, il miglioramento dell'area di conferimento e una maggiore formazione del personale addetto alla gestione del servizio.
Ulteriore documentazione relativa alle principali richieste e osservazioni avanzate dai partecipanti - tra cui dati su penali, percentuali di raccolta e trend dei disservizi - è consultabile ai seguenti link:
https://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it
https://www.ccs.to.it/aree-tematiche/la-raccolta
Per un costante aggiornamento sulle novità e sulle informazioni relative al servizio rifiuti, si invita a consultare periodicamente il sito del Consorzio.